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Carnivore: Pain Play & Mind Fuck

  • 24 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

DATA: venerdì 26   15:00 - 17:00 

WORKSHOP IN INGLESE WORKSHOP INDIVIDUALE (con esercizi in coppia): una prenotazione vale per UNA persona

Contributo a persona: €30


DESCRIZIONE:


Questo workshop ti invita a esplorare il dolore non solo come qualcosa di serio o tecnico, ma anche come un elemento giocoso, creativo e capace di creare connessione. Al centro dell’esperienza c’è la dimensione condivisa, sia dal punto di vista di chi dà sia di chi riceve, e una domanda fondamentale:

Come può il gioco con il dolore essere vivo, coinvolgente e persino piacevole, senza perdere sicurezza e consapevolezza?


Il pain play viene affrontato come uno spazio di sperimentazione: un’interazione dinamica tra corpo, sistema nervoso, psiche e relazione, che crea spazio per curiosità, umorismo, profondità, intensità — e una sofferenza che può diventare fonte di piacere.


COSA ASPETTARSI:

Esploriamo diversi scenari, dinamiche e momenti legati al dolore — leggeri, seri, impegnativi o sorprendenti. L’attenzione non è rivolta a “più” dolore, ma alla varietà, al timing e all’effetto.

  • dolore previsto vs. dolore inaspettato

  • mindfuck e gioco psicologico

  • impulsi brevi vs. intensità prolungata

  • vicinanza e distanza, controllo e abbandono

  • cosa influenza me — e cosa influenza il mio partner?

Attraverso dimostrazioni, variazioni e piccoli accorgimenti pratici, Swen Brandy mostra come il dolore possa essere percepito in modi molto diversi a seconda del contesto, dell’atmosfera, degli accordi e dell’attitudine delle persone coinvolte. L’attenzione è rivolta all’esperienza, all’osservazione e al gioco, non al giudizio o alla distinzione tra giusto e sbagliato.


Campi di apprendimento

  • Come il dolore può trasformarsi: da “spiacevole” a eccitante, da intenso a connettivo

  • Come rendere il dolore interessante, vario e vivo

  • Come paura, resistenza o incertezza possano trasformarsi attraverso il gioco

  • Come ruoli, dinamiche e stati emotivi possano cambiare fluidamente

Tutto questo avviene all’interno di un quadro di consenso, chiarezza e rispetto reciproco.

Formato del workshop

  • brevi stimoli facili da comprendere

  • dimostrazioni e spazi di esperienza guidata

  • scambio, riflessione e risate condivise

  • attenzione a percezione, comunicazione e presenza

Per chi è?

Per single e coppie curiose e giocose nel BDSM,per principianti curiosi e giocatori più esperti che desiderano:

  • provare qualcosa di nuovo

  • migliorare la propria gestione del dolore

  • rendere il proprio gioco più vivo, libero e creativo

  • godersi esperienza, sperimentazione e dinamiche condivise

Cosa porterai con te

Dopo il workshop avrai:

  • più leggerezza e curiosità nel rapporto con il dolore

  • una percezione più forte di impatto, tempismo e dinamiche

  • nuovi stimoli e prospettive per il tuo gioco personale

  • maggiore fiducia nella tua percezione e comunicazione

Questo workshop considera il pain play non come una performance o una prova da superare,ma come un’esplorazione giocosa di intensità, presenza e connessione.




ABOUT CARNIVORE

  • Ex atleta competitivo di arti marziali.

  • Sperimentatore / Sadico / Masochista / Feticista.

  • Artista visivo ed educatore nel mondo kink.


Swen Brandy esplora e celebra la complessa connessione tra corpo e mente in situazioni uniche e spesso impegnative. Ispirato ai concetti di “The Easy Way” e “When Masks Fall”, pone l’accento sul potere trasformativo della comunicazione non verbale nel gioco, nella sessualità e nelle relazioni interpersonali. Il suo motto è: “Quando l’ultima maschera cade, la bellezza si manifesta nella sua forma più alta”.


Brandy combina temi legati al BDSM, al fetish e alla cultura sex-positive con fotografia e cinema per creare esperienze profondamente personali e allo stesso tempo sfidanti. Il suo lavoro va oltre la semplice documentazione: cattura l’essenza di momenti condivisi molto intensi, spingendo i confini emotivi e fisici.

Guida individui e coppie nell’esplorazione di pratiche sex-positive o orientate al BDSM e offre anche competenze nella documentazione di queste esperienze attraverso fotografia e film. Tra i temi principali del suo lavoro figurano sfide fisiche, scenari di edge play, impact play, rough body play e la creazione di scenari di gioco creativi per scopi privati o professionali.


Attraverso workshop e progetti, Brandy crea spazi consensuali dedicati alla scoperta di sé, all’intimità e alla crescita personale. Questi ambienti aiutano i partecipanti ad abbracciare la gioia dell’esistenza e a vivere esperienze indimenticabili — anche senza l’uso di telecamere.


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